“A passeggio con le nuvole” (2017)

Methacrylate, neon

cm. 180 x 50 x 10

“Mi piace tantissimo un cielo azzurro con le nuvole” esclamò Raffaele.
“Cosa significano per te le nuvole?” gli chiesi.
“Libertà e limpidezza” mi rispose. Da qui è iniziato il lavoro…
Fuori s’estende la terra vuota fino all’orizzonte, s’apre il cielo dove corrono le nuvole. Nella forma che il caso e il vento danno alle nuvole l’uomo è già intento a riconoscere figure: un veliero, una mano, un elefante… Questa riflessione di Italo Calvino ci ricorda quante volte ognuno di noi alza gli occhi verso il cielo, si ferma a osservare le nuvole e si perde a seguire il loro continuo mutamento, attraverso l’aiuto del vento. Anch’io ammiro con il naso all’insù lo spettacolo del cielo blu e vago con la fantasia al passaggio delle nuvole. Mi attraggono anche le scie degli aerei, quelle scie di condensazione che formano a loro volta altre nuvole artificiali. Immancabilmente quelle linee mi fanno pensare ai viaggi, agli spostamenti, al raggiungimento di luoghi nuovi da visitare, conoscere ed esplorare. Penso a quando sono in volo, in aereo e come, al di sopra delle nuvole la mia mente si apre e l’immaginazione creativa si espande e diviene più facilmente fluente.
In quest’opera parola e arte visiva si uniscono e conducono a nuove e innovative soluzioni estetiche.
La foto, scattata dall’artista in un giorno invernale a Nizza è sovrapposta da una poetica frase realizzata con tubo a catodo freddo bianco.
“Le nuvole mimano quel che racconta il vento”, raccolta casualmente da un post su internet (iBlulady, Twitter), viene trascritta utilizzando la grafia del committente.