“MISSING” (2008)

Missing
Metacrilato
Dimensioni varie

Missing truth
Metacrilato, neon
cm. 40x55x8


Lacerazione sulla quale sceglie di soffermarsi Laura Ambrosi nel suo Riscritto, ascoltando l’eco di suoni mancanti, delle assenze che perdrano senza manifestarsi, senza esserci. Elenchi di parole in fila e numero ricorrenti visualizzati sulle radiosveglie sono i segni scritti di Missing, titolo del nuovo progetto di Laura Ambrosi in cui l’artista dà forma ai propri ricordi, ai bisogni, alle proprie parti mancanti.
Attraverso la stessa modalità con cui si è soliti annotare i prodotti che mancano nella credenza per accingerci a fare la spesa, Laura Ambrosi traccia l’elenco di ciò che le occorrerebbe per riempire il suo horror da cui scrive la lista di quello che le manca, esseri viventi compresi, che sa di non poter trovare in un comune supermercato. Su plexiglass trasparente compaiono così delle scritte che apparentemente sembrerebbero annotazioni per se stessa, segni di un alfabeto personale per colmare quel vuoto interiore e affrancarla dal dolore della mancanza. Quelle scritte, però, che nel materiale plastico sono in parte coperte perchè il foglio di plexiglass è stato piegato come a spuntare la mancanza già colmata, non solo riescono a scaldare il cuore dell’artista. Ma con semplicità e rigore formale colpiscono chi le guarda perchè ognuno di noi, adulto o bambino, ha una sua propria lista delle parti mancanti, dei bisogni da riempire. Nella compilazione delle sue “missingwords”, Laura Ambrosi si esprime in lingua inglese, e non per apparire più internazionale, ma perchè solo l’inglese, attraverso la sua forma ‘continuous’ (Ingform), riesce a restituire l’idea di un sentimento che si dilata e si espande nel corpo, che fluttua nel tempo e che, per contro, utilizzando il presente indicativo della lingua italiana, si fisserebbe una volta per tutte nel momento stesso in cui lo si pronuncia.
Claudio Cravero