“NERO SU BIANCO” (2009)


Metacrilato nero/bianco satinato
Misure: lasctra mm. 1000x1400x3
Foglio nero satinato, piegato in 4, con scritta al contrario


Foglio bianco satinato, piegato in 4
Scritte:
- (su nero) verba volant sed scripta manent – securitatem donant
- (su bianco) verba volant sed scripta manente


La locuzione latina Verba volant, scripta manent, tradotta letteralmente, significa le parole volano, gli scritti rimangono.
Questo antico proverbio, che trae origine da un discorso di Caio Titus al senato romano, insinua la prudenza nello scrivere, perchè, se le parole facilmente si dimenticano, gli scritti possono sempre formare documenti incontrovertibili.
Tuttavia è da notare che tale proverbio aveva in origine una valenza del tutto opposta. Imn un’epoca in cui i più erano analfabeti, stava a indicare che le parole viaggiano, volano di bocca in bocca, e permettono che il loro messaggio continui a circolare, mentre gli scritti restano, fissi e immobili, a impolverarsi senza diffondere l contenuto.
A metà via tra lo studio di design e una ricerca di composizione formale che mantiene l’opera all’interno del campo estetico, l’installazione di Laura Ambrosi è un commento al nuovo rapporto tra soggetto e spazio pubblico. Le superfici levigate e dolci che sembrano scaturire dal rendering tridimensionale di uno studio per soluzione ergonomiche, diventano sottilmente seducenti ed erotiche. Pieghe, curve, ondulazioni, intensità e tensioni si distribuiscono su una superficie omogenea che crea spazio nelle sue evoluzioni lasciando scorrere morbidamente il sentimento tattile dell’osservatore, senza opporre spigoli e rigidità occludenti per l’uso o la riflessione. Le parole, seppure giustapposte sul metacrilato che compone l’opera attraverso procedimenti industriali, sembrano posarsi su una cedevole superficie d’iscrizione. Un’immagine che annulla la classica dicotomia tra verba volant e scripta manente lasciando fluire voci e segni alla stessa velocità libera e poetica di un pensiero.
Michele Bramante